Grande circuito approfondito dell'Ali, che attraversa l'altopiano del Tibet settentrionale fino alla montagna sacra e al lago sacro; paesaggi maestosi ma altitudine elevata e strade complesse, adatto a viaggiatori esperti con tempo e energie adeguati.
Giorno 1 Arrivo a Lhasa
Trasferimento in hotel e riposo per l'acclimatazione.
Giorno 2 Centro di Lhasa
Palazzo Potala e Tempio Jokhang, proseguimento dell'acclimatazione.
Giorno 3 Lhasa → Shigatse
Lungo il percorso lago Yamdrok, pernottamento a Shigatse.
Giorno 4 Shigatse → Saga
Verso ovest lungo la strada statale 318, attraversamento di numerosi passi, pernottamento a Saga.
Giorno 5 Saga → Paryang → Lago Manasarovar
Attraversamento dell'altopiano del Tibet settentrionale, arrivo al sacro lago Manasarovar, vista panoramica sul monte Naimona'nyi.
Giorno 6 Lago Manasarovar → Monte Kailash
Verso la montagna sacra del Monte Kailash, possibilità di una breve esperienza di kora (in base alle energie).
Giorno 7 Monte Kailash → Zanda
Visita alle formazioni di terra di Zanda e alle rovine del Regno di Guge.
Giorno 8 Zanda → Shiquanhe
Arrivo a Shiquanhe, capoluogo dell'Ali, per una sosta di riposo.
Giorno 9 Shiquanhe → Gerze
Ritorno lungo il Tibet settentrionale, ai margini delle zone disabitate.
Giorno 10 Gerze → Nyima
Lungo il percorso lago Tangra Yumco, pernottamento a Nyima.
Giorno 11 Nyima → Lhasa
Lungo tragitto di ritorno, arrivo a Lhasa in serata.
Giorno 12 Trasferimento da Lhasa
Trasferimento in base all'orario del volo o del treno. Fine del viaggio.
Questo itinerario entra in zone di confine: è obbligatorio un permesso di frontiera valido; al momento dell'ordine scegli una tariffa che includa la gestione del permesso di frontiera.
Il tratto dell'Ali ha un'altitudine media superiore ai 4500 m e in alcune zone non c'è segnale telefonico: valuta attentamente le tue condizioni di salute.
L'itinerario è lungo e le strade complesse; in caso di meteo avverso o restrizioni stradali può subire modifiche. Programma e prezzi sono soggetti a quanto pubblicato nel periodo di riferimento.
Qual è la differenza tra permesso e lasciapassare per frontiera?
Il permesso riguarda l'ingresso in Tibet, il lasciapassare per frontiera l'accesso alle zone di confine come Everest, Ngari, Yadong o Zhangmu. Hanno ambiti diversi; se l'itinerario tocca la frontiera di norma servono entrambi.
Il permesso di frontiera e il permesso d'ingresso in Tibet sono la stessa cosa?
No. Il permesso d'ingresso in Tibet riguarda la possibilità di entrare in Tibet, mentre il permesso di frontiera riguarda la possibilità di entrare in zone di confine come l'Everest, Ngari, Yadong e Zhangmu. Gli enti che li rilasciano e i controlli sono diversi; quando l'itinerario tocca zone di confine di solito servono entrambi.
Dove si richiede il permesso di frontiera e quali documenti servono?
Per i viaggiatori stranieri di solito è l'organizzatore locale a presentare la richiesta insieme al permesso d'ingresso in Tibet; i viaggiatori con carta d'identità cinese possono richiederlo alla stazione di polizia del luogo di residenza, con carta d'identità, libretto di famiglia e due foto formato tessera, gratuitamente, indicando le regioni e le contee che si intendono visitare. A Lhasa la richiesta avviene tramite un'agenzia di viaggi, con presenza personale e pagamento del relativo costo di servizio, di solito completata in un giorno lavorativo.
Quanto dura la validità del permesso di frontiera?
Se richiesto nel luogo di residenza si può scegliere tra un mese, tre mesi, sei mesi o un anno in base al motivo; per turismo di solito non supera i sei mesi. Se richiesto a Lhasa di solito dura un mese. Prima della partenza verificare che la validità copra l'intero itinerario.